Vieniminelcuore
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del perché mirko sta con licia e satomi puppa (o, elogio del vero uomo)

- 9 novembre 2010

chi mi segue su facebook sa che ieri ripensavo a kiss me licia, i cui due protagonisti maschili sono ai miei occhi una sorta di fulgido emblema di cosa è uomo e cosa no.

procedo a spiegare. a un angolo abbiamo mirko, orfano di padre e di madre, che si ritrova a dover crescere il fratellino intanto che finisce gli studi e cerca di avviare la carriera artistica. all’altro angolo abbiamo satomi, ricco di famiglia, che vive per i fatti suoi in una villa con tanto di governante. sono entrambi bellocci, ma il look di mirko è più aggressive: ciuffo rosso, jeans stretti e giubbotto di pelle, contro lunghi boccoli viola, bretelle e camicie frocie di satomi. licia l’ha vista per primo satomi, e infatti all’inizio della serie c’è tutto questo dilemma tale per cui lui deve chiederle di uscire ma non sa come fare (hai quarantadue anni, satomi). anche licia all’inizio sembra interessata a satomi, ingannata dalle chiome inanellate e dall’aria da bravo ragazzo; poi conosce mirko e vabbè, finita la gara. allora satomi, che di fatto ha dormito in piedi fino a quel momento, improvvisamente si sveglia e affronta la cosa da uomo: si fa venire una bella crisi depressiva, minacciando addirittura di lasciare la band (hai sempre quarantadue anni, satomi). tutto è bene quel che finisce bene, comunque, e il nostro dai boccoli viola non resta a lungo spaiato, ripiegando sulla ricca marika che gli sta tra le balle dall’inizio della serie, e che, diciamocelo, se lo merita tutto.

dunque, signori. cosa abbiamo imparato?

1.il vero uomo ha un passato. non dico che deve aver fatto il vietnam o niente del genere, ma un buon tot di scossoni deve averli subiti e superati. superati è la parola chiave: con poche eccezioni di cui vedremo tra poco, il vero uomo non crolla e non piange. il che è parte del suo fascino, in quanto
2.il vero uomo ha stile da vendere. che sia una rockstar giapponese tamarra o un supereroe travestito da pipistrello, è inevitabile che cammini una spanna sopra gli altri, silente, inarrivabile e di un’altra categoria sessuale. non a caso, infatti,
3.il vero uomo è pieno di topa. e tuttavia poco gliene cale. diversamente dal playboy, con cui non ha molto da spartire, l’eterno pollaio che gli gira intorno quasi infastidisce il vero uomo. ciò si verifica, di norma, perché
4.il vero uomo ha un unico amore. vedi alla voce punti stima: in cima alla classifica di ogni donna che si rispetti c’è un roccioso inaccessibile che potrebbe farsela in qualunque momento, ma non se la fa. e perché non se la fa? perché, com’è sacrosanto, l’amore per lui è uno solo, e che sia un angelo ingenuo e candido o la penultima delle baldracche in lei è riposta ogni salvezza, ogni tenerezza e ogni raggio di sole. i ripieghi non esistono: sid sta con nancy, dylan con brenda e l’uomo ragno con mary jane, altrimenti al mondo non c’è più nulla di sacro e può andarsene pure tutto a puttane. il che ci conduce in qualche modo all’ultimo punto, tale per cui
5.il vero uomo barcolla ma non molla. e nei momenti in cui barcolla – due, massimo tre – il sacro nome dell’amore suo sarà l’unico che chiamerà. è il motivo per cui esistono scene come quella di un tram che si chiama desiderio, quando marlon brando va a riprendersi la moglie al grido di hey stella, ed è il motivo per cui tutte sappiamo che stella dubois tornerà ogni volta tra le sue braccia, non importa quante stronze sorelle o vicine impiccione provino a trattenerla o a dirle che si sbaglia.

ecco. e adesso tiriamo tutte un bel sospiro rassegnato, e torniamo alla vita reale.

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18 comments on “del perché mirko sta con licia e satomi puppa (o, elogio del vero uomo)

  1. lulabelle on said:

    e tutti i sottintesi, maria rosaria, tutti i sottintesi!

    anonimo: io ritengo, per quanto sappia con certezza che questo l’è un post controverso, che il vero uomo non sia in ogni donna per ossessione, bensì per correttezza di tiro. poi oh, potresti fare lo stesso identikit della vera donna e non somiglierebbe a nessuna di noi, ma almeno si può sognare. no?

  2. utente anonimo on said:

    non sono un vero uomo
    non ho un gran passato, non ho stile da vendere, non sono pieno di topa e al massimo si può discutere sull’unico amore

    non sarei neanche in grado di fare l’identikit della vera donna, neppure delle caratteristiche che dovrebbe avere per piacermi
    se non che deve essere diversa

    stealthisnick

  3. lulabelle on said:

    mi state facendo morire.
    chiedo scusa a tutti. lo so che il vero uomo non esiste. è un concetto aspirazionale, e come aspirazione secondo me è sacrosanto che resti.. ma probabilmente anch’io mi annoierei.
    tra due gorni posto l’elogio del vero uomo sostenibile, promesso.

  4. lulabelle on said:

    ha! no, vabbè, io mi stimo moltissimo ma non so se starei con me. anche solo così, per varietà, come dire.

  5. lulabelle on said:

    non concordo su kelly vero amore di dylan e per esperienza personale non concordo neanche sui calzini, che il vero uomo si guarda bene dal farti annusare e in genere si lava da solo (sarò stata fortunata, ma per me è stato così)

  6. lulabelle on said:

    fuor di metafora calzino: i veri uomini che ho conosciuto io sono rimasti veri uomini anche nel successivo quotidiano. ognuno a suo modo, certo, e sono rarissimi, certo, ma nessuno di loro è mai diventato ridicolo ai miei occhi. i mezzi uomini e le brutte copie, ahimè, sì.

  7. utente anonimo on said:

    a parte che non aspiro ad essere un vero uomo e quindi non c’è bisogno di scuse
    però i calzini me li lavo da solo (che poi in realtà li lava la lavatrice, io mi limito a metterceli dentro)

    stealthisnick

  8. lulabelle on said:

    grande steal. mica è roba da tutti.

  9. moreno9000 on said:

    Il vero uomo piange e non se ne vergogna.
    La Sindrome di John Wayne non è per veri uomini.

  10. lulabelle on said:

    la volta che fai venire i complessi allo zio appev proprio una stronza ti senti

  11. lulabelle on said:

    che almeno la volta che piange apprezzi
    io stessa non piango piu’ quanto un tempo, solo un bel diluvio una volta ogni tanto

  12. utente anonimo on said:

    Uhm, secondo me qui si fa un po’ di confusione tra VERO UOMO e UOMO IDEALE.

    Capisco che l’uomo ideale possa essere esattamente come l’avete descritto, Micol e altre ragazze. E’ un modello cui un po’ aspirano tutti gli uomini (mentre nella realtà tendono al modello Homer Simpson). Il modello dell’uomo che non deve chiedere mai. Io da ragazzino ero fissato con Mister No, con Renegade, con Joe Perry…

    Ma quello è l’uomo ideale. Di veri uomini ne ho conosciuti e raramente erano orfani di genitori o erano pieni di topa o avevano un carisma da rockstar. E solo alcuni avevano un’unica donna per tutta la vita.

    Io stesso ho ancora i miei genitori, non sono pieno di topa eccetera, non che per questo mi senta meno uomo, forse non il “vero uomo” cui si può aspirare (mi manca il fisico direi), però neanche “falso uomo”…

    Dal mio personale punto di vista secondo me un “vero uomo” deve avere più che altro:
    - Dignità in tutto ciò che fa
    - Rispetto per sé e per gli altri
    - Libertà di pensiero
    - Indipendenza.

    e per quanto riguarda il rapporto con la propria donna:
    - Essere protettivo – senza esagerare
    - Saper ascoltare
    - Cercare di soddisfare i bisogni emotivi della partner (be’ non solo quelli emotivi ovviamente!)
    - Accettare la reciprocità. Io per esempio non faccio tutto in casa, però almeno spesa, lavastoviglie e qualcos’altro lo faccio… altre cose le facciamo sempre insieme (tipo cucinare, stendere… sembra una stupidaggine ma ha il suo senso). Per me essere vero uomo significa più accettare di fare qualche mansione casalinga senza perdere in “virilità” piuttosto che sedersi a tavola aspettando che la donna faccia da mangiare… come un bambino viziato.

    Se dovessi scrivere com’è secondo me la vera donna, descriverei un modello che può in realtà adattarsi ad alcune donne che conosco (tra cui la mia), ma la donna ideale probabilmente non si adatterebbe a nessuna…

    Interessante discussione, though…

    Giorgio

  13. Deboroh on said:

    Uh, ogni tanto scrivi dei post che mi fanno salire a mille l’autostima.
    È bello sapere di essere più Mirko che Satomi.

    Comunque spero che ci sia un campionario di uomini diverso dai Beehive nel quale riconoscermi; chesso, non possiamo considerare i Power Rangers, con quello verde nei panni del vero uomo? Oppure un qualsiasi altro team che pilota robottoni, o la New Team, o i Cavalieri dello Zodiaco.

    Vabbè, da maschietto avevo altri gusti durante l’infanzia da quelli di una femminea Micol…

  14. sraule on said:

    micol, mi sembra che tu sottovaluti quella faccenda dei boccoli viola, come giustamente ha detto qualcun altro.
    e poi, il fascino immarcescibile dello smidollato dove lo mettiamo?
    il vero uomo, sai che palle. :)

  15. lulabelle on said:

    molto contenta di aver ora incontrato il tuo punto, giorgio. deboroh, grandissimo! susanna, ti voglio bene =]

  16. lulabelle on said:

    (anche a me all’inizio piaceva di più satomi, sti smidollati traggono in inganno)

  17. sraule on said:

    cromaticamente, è chiaro.
    TVB!!! (come le ragazzine, lo so)

  18. utente anonimo on said:

    Mi hai fatto venire voglia di rivedere Kiss Me Licia =D
    NeraPoesia

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