Vieniminelcuore
tutto quello che hai sempre voluto sapere sull'Autrice del libro e non hai mai trovato altrove perché a nessuno è mai fregato di pubblicarlo

brucia ancora, che prima o poi ritornerò

- 20 aprile 2013

ran away

e così, tra il lusco e il brusco, anche quest’anno s’è fatto il venti di aprile. è qualche giorno che dormo tutta impallottolata senza neanche tirar giù il divano letto, tanto sono alta un metro e una banana, chi se ne frega. (non è vero, mi escono tutte le gambe appena mi giro, ma se una nella vita ha preso una posizione poi deve difenderla, specie quando è stupida e commoventemente attaccabile – ciao, jon snow.)

dormo già con la finestra aperta, che è una cosa che facevo anche d’inverno quando stavo dai miei e c’era il riscaldamento centralizzato. e leggo un sacco, prima di andare a dormire e appena sveglia. nel senso che mi alzo, vado in bagno, metto su il caffè, riprendo in mano il libro nel punto dove l’ho lasciato la sera prima e vado avanti a leggere intanto che bevo il caffè. alè, siamo tornati negli anni novanta.

(non frega niente a nessuno, ma qui si sostiene ancora l’opportunità di un omino del caffè. le sue mansioni sarebbero in pratica metter su la caffettiera appena vado in bagno, zuccherarmelo giusto, quando esco passarmi la tazza e intanto metter su la seconda caffettiera. ciao, omino del caffè. se esisti da qualche parte sappi che ti sto cercando. ti darei in cambio tanto amore, e anche vitto e alloggio se non rompi i coglioni. ti visualizzo piccolino, puoi dormire in fondo al letto se vuoi, lo apro solo per te.)

altri aggiornamenti imperdibili. so che sembra che stia di più davanti a internet, ma in realtà non me ne frega quasi niente. ho smesso di fare tutta una serie di cose, tra cui scovolare nelle idiozie che scrivono su facebook i maschietti che mi interessano. sto fuori, chiamo gli amici, ho persino parzialmente riordinato la mia stanza in casa dei miei – laddove ancora si aggirano, impuniti, alcuni scatoloni del trasloco romano (non mi avrete! non mi avrete!).

ho un libro in uscita il ventotto di maggio. sì, mi rendo conto che lo annuncio con l’incontenibile entusiasmo con cui a tavola direi stasera insalata di pollo. non perché non sia un libro fico, eh, ci ho messo un sacco a scriverlo e sono molto soddisfatta del risultato. ma io resto una che nella vita voleva vivere, non scrivere. quando ho finito un libro è sempre un po’ come l’ultimo giorno di scuola. la vita comincia allora, non prima.

però a voi piacerà.
non a tutti, ma a molti piacerà.
altri invece lo odieranno.
sarà un libro un po’ controverso.

(vi abbiamo presentato: 101 modi per far salire l’hype senza ammorbare la gente)

sono certa, invece, che sarete più interessati alle mie risoluzioni per l’estate. (scherzo! sono al cento per cento sicura di no. però ho più voglia di parlarvi di quello che di altro, e allora ecco.)

-voglio leggere tantissimo. voglio andarmi a scovare i bei fumetti e romanzi di ogni epoca che ancora non ho letto e mangiarmeli tutti. passarci i pomeriggi interi, proprio, che tanto quest’estate si preannuncia piovosetta. iiin-puut (bambolina a chi coglie la citazione).

-a parte i suddetti pomeriggi piovosetti (queste rime, queste rime così fresche e inaspettate) voglio stare quasi sempre fuori. camminare, scoprire, incontrare, dire, fare, baciare, lettera e testamento. the whole shebang, come direbbe grant lee buffalo (questa viene with the song attached, che era anche un pezzo fichissimo).

-voglio viaggiare. disperatamente, voglio viaggiare. non ho alcun interesse a farlo a livello deluxe, ryanair va benissimo, i divani degli amici intorno al mondo (amici!) vanno benissimo, se qualcuno vuole anche scambiar casa per qualche giorno (amici!) va benissimo anche quello. è un mondo grande di cui ho visto troppo poco. basta fare la muffa. l’ho già detto che voglio viaggiare? voglio viaggiare.

-voglio (e devo) riorganizzarmi i lavori. cioè farne come al solito tre o quattro: uno per soldi (vieni, o datore di lavoro che mi offrirai una possibilità semidanarosa, sarai accolto con tutti i cotillon del caso), gli altri a scalare: uno che paghi ma con qualche compromesso, uno che quasi non paghi ma che mi diverto a fare, e uno a gratis ma che mi esalta proprio. dubito che quello a gratis sarà un lavoro, tra l’altro. il che ci porta dritto all’ultimo punto:

-voglio scrivere. ma sono stufa di farlo per mestiere. voglio ricominciare a scrivere per me. come sto facendo stamattina, che infatti mi sto divertendo un sacco. se se ne cava fuori una pubblicazione bene, altrimenti ve lo butto qua sul blog e lo leggete a gratis. 

(qualcuno potvebbe obiettave che sono una gvan testa di cocomevo. che la vita mi ha messo di fronte un’occasione unica – scrivere! pubblicata! – e io manco la sfrutto. e cazzo, gente mia, pazienza. ogni volta che vendo una cosa che ho scritto non riesco a togliermi di dosso una sensazione come di bordello d’alto bordo, io che facevo l’amore sui tetti scartavetrandomi le ginocchia sulle tegole. lasciatemi far la matta per un po’. lasciatemi essere me, selvatica, libera. poi quando torno magari se ne riparla, eh. ma intanto lasciatemelo fare.)

ecco, c’est tout, direi. anzi, no, forse c’è ancora spazio per un

-ps. noterete che nelle risoluzioni di cui sopra non si parla d’amore. eh bien, è voluto. se mi viene mi viene e sarà meraviglioso, altrimenti chi se ne frega e sarò felice lo stesso. ma basta parlarne, ve ne prego. se volete amare, fatelo. se volete vivere alla grande, fatelo. ve lo giura una poveraccia, non vi servono tanti soldi. dovete solo decidere quello che volete, e avanti tutta in quella direzione. a parte voi stessi non c’è niente che vi trattenga. ricordate solo l’aurea regola della fiction: show, don’t tell. altrimenti non vi crede più nessuno. bòn, mi sa che è davvero tutto, adesso.

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13 commenti | Commenta | Permalink
  1. Zio APpev

    Come sempre, sei una GRANDE!
    TI VOGLIO BENE!
    Ricorda che il divano a Pesaro è sempre disponibile.
    Ma il libro esce, quando?

    BUONAVITA!
    Zio APpev

    20 aprile 2013 - 22:11
    1. lulabelle

      il ventotto maggio! quello l’ho detto però.

      21 aprile 2013 - 00:34
      1. pierino 69

        Io il 28 maggio dovrei diventare papà. Vediamo se riusciamo a centrare la coincidenza!

        21 aprile 2013 - 20:13
        1. lulabelle

          che bello!

          22 aprile 2013 - 00:40
  2. PuroNanoVergine

    Non vedo il commento che avevo lasciato nel post precedente.
    Niente di male (comunque il caffè non va zuccherato).

    21 aprile 2013 - 18:06
    1. lulabelle

      come non ce lo vedi, ora controllo

      22 aprile 2013 - 00:40
  3. pierino 69

    Ah: “Necessito Iiin-put” era numero cinque?

    21 aprile 2013 - 20:15
    1. lulabelle

      eh sì

      22 aprile 2013 - 00:40
      1. pierino 69

        [Non si esce vivi, dagli anni '80]

        22 aprile 2013 - 11:18
  4. D

    vabbè ma gettare nel vuoto senza seguito l’immagine delle ginocchia scartavetrate sulle tegole nell’atto d’amare sui tetti è crudeltà. pura crudeltà.

    26 aprile 2013 - 20:11
    1. lulabelle

      ha! un giorno elucubreremo

      26 aprile 2013 - 21:13
  5. marianna

    c’è un divano anche a Formia, vicino al mare. bacio, M

    27 aprile 2013 - 13:44
    1. lulabelle

      <3

      27 aprile 2013 - 13:58

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