Vieniminelcuore
tutto quello che hai sempre voluto sapere sull'Autrice del libro e non hai mai trovato altrove perché a nessuno è mai fregato di pubblicarlo

aspettando il sole

- 6 maggio 2013

SilverLiningCloud_PhotoCreditAsShown

so che non sembra, a milano se non altro, ma il lungo inverno è finalmente quasi finito. ne stanno finendo tanti, di inverni, o così si spera che sia. diversi mesi fa uno di questi inverni mi ha ispirato il micro racconto qui sotto. ve lo posto oggi che piove, così, quasi per scaramanzia.

Di nuovo le sette. Non dormi mai prima delle sette, prima di così tante parole buttate fuori come un vomito strano, che ti marcisce dentro da così tanto tempo. Cerco di farmele entrare in pancia, a me non possono far male, nel mio corpo perdono il veleno e diventano innocue, e so che ti serve, so che ti servo anche a questo.
L’ultima sigaretta è sempre la tua scusa migliore, ma non puoi rimandare in eterno il momento di chiudere gli occhi. Allora cedi e ti sdrai, e ricomincia ogni cosa. Digrigni i denti, respiri male. Ti implodono i buchi neri nel petto, e non hai modo di metterti in salvo.
Stamattina ti è uscito un grido di bocca e hai buttato via il lenzuolo. Eri nudo, faceva freddo, ma non lo sentivi. Non sembri sentire mai niente, il tuo corpo ha a malapena un odore, non hai mai fame, non hai fame di niente che possa nutrirti.
Ti ho rimesso il lenzuolo addosso e mi sono attaccata alla tua schiena. Non hai bisogno di quel calore, ne ho più bisogno io, ma a contatto con la mia pelle il tuo respiro ridiventa normale, i denti ti si fermano in bocca, e a un certo punto cominci a dormire, come forse dormivi prima che ti succedesse ogni cosa.
Credo sia per questo che dormi qui.
Ti serviva una casa di cui fidarti, che non ti impazzisse sotto le mani.
L’hai scelta bene.
Dormirò anch’io, dopo che te ne sarai andato.

[ Commenta l'articolo ]

I commenti sono chiusi.