Vieniminelcuore
tutto quello che hai sempre voluto sapere sull'Autrice del libro e non hai mai trovato altrove perché a nessuno è mai fregato di pubblicarlo

la mia nuova fatica letteraria (mi prendo per il culo da sola)

- 10 giugno 2013

milano roma

-domani esce il mio nuovo libro. non può saperlo nessuno, ma è un libro che viene da lontano. avevo in mente di scriverlo dal 2009, e inizialmente dovevo pubblicarlo con un’altra casa editrice. poi non se n’è fatto più niente, ma alla fine, siccome nella mia vita le cose tornano indietro come boomerang, adesso esce.

-se sia un bene o sia un male, che l’abbia scritto adesso e non allora, non so dirlo. l’avessi scritto allora, appena tornata da Roma, la carogna sarebbe stata più fresca. ma ormai sono passati quasi cinque anni, me ne frega molto meno. nel senso che sto benissimo, è tutto alle spalle, perché rimestare. c’è da dire se non altro che oggi sono più lucida, e ne so anche un po’ di più su Milano, per cui probabilmente è andata meglio così.

-il percorso è stato questo. quando sono arrivata a Roma l’amavo da morire, e odiavo Milano. poi una serie di accadimenti e situazioni mi hanno fatto cambiare idea. ho deciso di mettere giù nero su bianco le mie considerazioni per una forma come di correttezza. non so spiegarvelo meglio di così. veramente come scrivere una lettera all’ex fidanzata dicendole tutti i motivi per cui hai fatto una cazzata.

-i miei editor mi hanno giustamente fatto notare che il vero asse del libro non è tanto Roma-Milano quanto Italia-Europa. hanno ragione, Roma ha tutti i suoi mille meravigliosi pregi, ma io ho in testa Londra e Berlino. Milano non ci arriva ancora, che è il motivo per cui non ci troverete sperticati elogi, ma ci sta provando. già provarci per me è un merito. si prende la mia stellina dorata sulla lavagnetta.

-mi è stato detto di tutto: i romani ti uccideranno, perderai un mucchio di lettori, eccetera. mah, io sono ottimista, vi dirò. ci sono un sacco di scrittori le cui opinioni non sempre sottoscrivo, o che compro a libri alterni. questo non è chiaramente un libro per tutti, ma ho sentito comunque il bisogno di scriverlo. invito caldamente gli amici romani a non comprarlo: io, se uscisse ‘perché Roma è meglio di Milano’, sicuramente farei così. c’è ancora la libertà di opinione e di scelta, grazie al cielo. non sembra, ma insomma. c’è.

-detto ciò, qualche informazione spiccia:

1.costa 9.90 euro. ho insistito perché si stesse sotto i 10. stavolta mi hanno dato retta. urrà.
2.quella in copertina è la madonnina di banksy. non lo capisce nessuno. mia madre pensava addirittura fosse la statua della libertà. ma lì è un caso limite, mi rendo conto. ciao, mamma.
3.fa ridere. cioè, spero. insomma, non è un saggio pallosissimo di cifre e numeri. è una sorta di dizionario aneddotico. A come Abbella, D come i Dieci Minuti Romani, E come E Sti Cazzi, e via andare.
4.ci ho messo, come al solito, tutto l’amore e la cura possibile. sono anche parecchio soddisfatta del risultato, devo dire. tengo a ringraziare Alberto, Simona, i grafici mai conosciuti e tutti quelli che ci hanno lavorato insieme a me. grazie, ragazzi. è una banalità, ma non ce l’avrei fatta senza di voi.
5.la prima presentazione è in Feltrinelli di corso Buenos Aires il 18 di giugno alle 18.30. è una bellissima giornata di sole secondo meteo.it, per cui niente scuse. a seguire, tipo verso le 21.30/22.00, ci spostiamo al Torchietto Bistrò, via Ascanio Sforza 47, Naviglio Pavese. i miei relatori saranno: per quella in Feltrinelli il mio eterno portafortuna Paolo Madeddu e una new entry di lustro, Pierfrancesco Maran, nostro e mio assessore; per quella al Torchietto Bistrò l’enorme Andrea Carlo Cappi e forse – il forse è sempre d’obbligo fino a mezz’ora prima, dio lo benedica – Andrea G. Pinketts. ci sarà da ridere, ragazzi.

-un grazie enorme, in chiusura, a tutti voi che ancora mi seguite. grazie di aspettarmi ogni volta, e addirittura poi comprare i miei libri. a me, che neanche mi sognavo mai di scrivere per mestiere, sembra sempre un po’ un miracolo. spero vi piaccia anche questo. vi voglio bene, quel bene universale lì da abbraccio collettivo. grazie, grazie ancora.

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33 commenti | Commenta | Permalink
  1. D

    letto tutto d’un fiato.
    è un libro fichissimo.

    10 giugno 2013 - 16:56
    1. lulabelle

      oddio, già letto sul serio? wow, grazie.

      10 giugno 2013 - 17:13
  2. Alessandra

    Appena finito di leggere il libro che ad una prima scorsa in libreria mi era sembrato simpatico ed ironico. Mi è bastato proseguire di qualche decina di pagine per ricredermi. La quantità di banalità, luoghi comuni e frasi pescate da “Turbozaura” mi hanno davvero irritato. Sono nata e vissuta a Roma 30 anni dopo i quali mi sono trasferita proprio su quei Navigli di cui parla e ci ho abitato per 8 anni ed ora vivo tranquilla in Brianza, per cui posso dire di aver conosciuto abbastanza le situazioni di cui parla nel libro. Nessuno dei miei conoscenti parla in quel modo da macchietta verdoniana, tutti i miei familiari e conoscenti prossimi pagano regolarmente le tasse, usano i cestini della spazzatura, si vestono decorosamente, hanno l’abbonamento per i mezzi pubblici, raccolgono gli escrementi del cane e, nei quartieri dove è già attiva, fanno anche la differenziata. Si badi, non vengo da una nobile famiglia che frequenta nobili palazzi ma da una normale famiglia di persone che hanno lavorato una vita con correttezza e puntualità.
    Chiamare “Il Romano” un’entità che di sicuro avrà incontrato in qualche sottobosco urbano come se ne incontrano in qualsiasi periferia metropolitana, mi puzza tanto di furba generalizzazione mirata a conquistare gli apprezzamenti di chi quella città non la conosce ma che ama screditarla per mille motivi.
    In fondo lo sappiamo da decenni quanto il grido di “Roma ladrona” abbia colpito gli animi più ingenui di questa nordica parte d’Italia.
    Potrei mettermi a contestare capitolo per capitolo quello che ha scritto nel libro ma probabilmente non ne vale la pena; ho la sensazione che commenterebbe con una frase da “coatto” il fatto che sono romana quindi non obiettiva.
    Saluti

    14 giugno 2013 - 08:24
    1. lulabelle

      assolutamente non commento con frase da coatta, anzi, ringrazio per la critica, che trovo più che legittima. una generalizzazione è una generalizzazione, specie quando è provocatoria, e probabilmente la mia nella città eterna è stata un’esperienza particolarmente sfortunata – che condivido con tanti altri, tuttavia, ho parlato con un gran numero di persone prima di iniziare a scrivere questo libro, e, mi creda, nessuna era intenzionata a screditare Roma a priori.
      non ho alcun dubbio sulla bontà delle sue affermazioni sui suoi conoscenti e sulla sua famiglia, e mi scuso con lei e con loro. mi spiace solo non poterle restituire i soldi, e che la prima impressione in libreria l’abbia ingannata.
      saluti a lei,
      micol

      14 giugno 2013 - 18:17
  3. Giada

    Salve Micol, ho appena finito di leggere il suo ultimo libro e l’ho trovato molto stereotipato e poco personale. Anche io ho vissuto a Roma per diverso tempo, e le cose sono due: o lei ha incontrato tutti i residuati coatti dei film di Verdone, oppure ha calcato un po’ la mano, altrimenti non mi spiego alcuni passaggi estremamente coloriti. Sono anche rimasta perplessa sulle sue considerazioni climatiche che mettono a confronto i due paesi: Milano non credo che si batta in quanto clima. Converrà con me che basta una pioggia leggermente insistente a bloccare i treni e provocare ritardi, per non parlare del freddo tagliente che impone mise da Russia. E sarà forse questo nostro cielo così grigio a imporre alcuni outfit in pendant con il cielo: grigio topo. Concludo: all’inizio afferma giustamente che nessun Milanese esalta la propria città, soprattutto a discapito di un’altra. Poteva risparmiarselo anche Lei.

    15 giugno 2013 - 15:46
    1. lulabelle

      salve giada,
      introduzione a parte, l’intenzione non era di fare un libro personale. la mano è sicuramente calcata e l’estremizzazione è voluta, ma non in tutti casi – gran parte del libro è esperienza diretta mia e di altre persone che hanno vissuto a roma negli ultimi dieci anni. ci sono anche degli stereotipi, questo lo riconosco; per lo più verificati, tuttavia. per quanto riguarda il clima, era una provocazione voluta, e sono d’accordissimo con lei sul riflettersi sul grigio topo dei vestiti. anche sulla sua conclusione non ho nulla da dire: potevo non farlo. invece l’ho fatto. d’altronde sono nata a cagliari, non a milano.

      15 giugno 2013 - 16:33
  4. AMAYA



    ....non ho parole...ho "letto al volo" qualche pagine del tuo libro e ribadisco...non ho parole.
    Sono una spagnola che ha vissuto a Roma x diversi anni e che ha girato, x cosi dire, tutta l'Italia, Milano inclusive - ovviamente - e sono davvero senza parole. Mi piacerebbe potermi sprimere con molta piu chiarezza ma purtroppo non saprei farlo cosi bene come in spagnolo.
    Ci proverò cmq:
    Mi chiedo davvero dove sei finita a Roma????
    Guarda che seconde me hai conosciuto la gente sbagliata o i posti sbagliati perche non riconosco assolutamente la Roma di cui parli!
    Poi, ok...ognuno è liberisssimo di avere una sua propria opinione delle cose, ci mancherebbe(ancora devo capire però come si fa a preferire Milano a Roma!...), ma fare passare il romano per coato, lì mi devi scusara, ma ti sei veramente allargata. E i posti di cui parli??? Le espressione che usi??? ma sei sicura che erano romani e non rumEni???
    Ricordati che Roma ti ha cmq ospitato, forse è stata egoista con te...puo darsi...ma ti sei mai chiesto perché?
    Se Roma non ti ha offerto quello che aspettavi, forse è stato xk non eri degna di lei o non ti sei sforzata abbastanza nel conoscerla.
    È solo un'opinione...come quelle che hai scritto nel tuo libro...
    Roma sarà un caos, puo essere, ma paragonarla con Milano...wowwwww....ci vai forte!
    Sinceramente penso che dovresti viaggiare...dovresti ricorrere un po di mondo e poi vedrai le cose sotto un'altro punto di vista, fidati.
    ...credo tu abbia bisogno di farlo al di fuori dell'Italia. Vedrai che dopo, capirai più cose e magari ti renderai conto di tutte le cavolate che hai scritto su questa città.
    Non sei stata realista. Sei stata come un'ex fidanzata ferita. Roma, il tuo grande amore, non ti "amato" come aspettavi, e adesso ti vendichi...
    Secondo me, nel tuo profondo c'è una ferita bennnn più grossa della quale non guarirai sputando su di Roma...

    Un abbraccio

    17 giugno 2013 - 15:11
  5. AMAYA
    17 giugno 2013 - 15:39
    1. lulabelle

      ciao amaya! do una risposta unica a entrambi i tuoi commenti perché purtroppo oggi ho davvero poco tempo. sono assolutamente certa che io e te abbiamo vissuto realtà molto diverse – sia romane che milanesi, probabilmente. i coatti di cui tu parli sono una sottocategoria, come sicuramente puoi verificare tu stessa riprendendo in mano il libro (lettera I, se non erro). ho passato la vita a viaggiare, grosso modo da quando avevo quindici anni, ed è proprio per questo motivo che preferisco milano a roma (d’altronde i miei mille riferimenti a new york, londra e berlino, le mie favorite, li trovi direttamente nel libro). dopodiché, sai, che ognuno abbia la sua opinione è sacrosanto, ma quanto alla ferita nel cuore di cui parli, con un sicuro e leggero sorriso ti rispondo di no. sarà perché non sono stata degna di roma? anche qui permettimi di sorridere. quanto all’essere nata a cagliari, certo che lo sono, ma ho scelto milano come la mia città. viaggiare, come dici tu, serve anche a capire dov’è casa per te. io ci ho messo circa trent’anni a capirlo. meglio tardi che mai, come si suol dire.
      un caro saluto,
      micol

      17 giugno 2013 - 15:59
  6. AMAYA
    17 giugno 2013 - 16:45
    1. lulabelle

      Amaya, io non ho sputato. ho raccontato – cercando di riderne per alleggerire il tutto – la mia esperienza e quella di tanti altri. l’hanno fatto un’infinità di autori in passato, rispetto ai milanesi come rispetto a tutte le altre popolazioni. cosa significa che ‘non posso’? non era forse autorizzato Spike Lee a criticare New York ne La 25a ora? esiste la libertà di opinione e di stampa, grazie al cielo: così come io non ti tolgo la tua, non togliermi la mia. se leggessi il libro con più attenzione, tra l’altro, ti accorgeresti che sono la prima a dire che Milano è ancora lontana dagli standard delle altre capitali che ti ho citato, così come non ho mancato di ripetere allo sfinimento che Roma è bellissima e molto divertente, a piccole dosi. l’ “a piccole dosi” lo aggiungo io, che probabilmente sono una persona poco divertente, o che non sa come stare al mondo – probabilmente, o secondo alcuni. siamo tutti diversi, la mia opinione conta uno, la tua opinione conta uno. non trovi? sui coatti – descritti come una parte della popolazione, alla lettera I – ti ho già risposto, non sto a ripetermi. di nuovo ti saluto e ti auguro un buon pomeriggio :)

      17 giugno 2013 - 17:10
  7. piotta

    questa volta hai toppato libro spazzatura

    21 giugno 2013 - 00:27
    1. lulabelle

      capita. grazie per la tua opinione!

      21 giugno 2013 - 01:28
  8. PuroNanoVergine

    Non ho letto il libro, non posso giudicarlo nel contenuto, non posso neppure entrare nel merito se sia meglio Roma o Milano (non conoscendo la prima).
    L’aspetto che mi lascia perplesso è l’argomento del libro non in quanto tale, ma il richiamo esplicito al precedente “Le 101 cose…”.
    Mi sembra un’operazione strettamente commerciale che spero non abbia pregiudicato la qualità dell’opera, ma che, personalmente, pregiudica in parte lo spirito col quale la si può giudicare (anche se, lo ammetto, non c’è nulla di male a scrivere libri con l’intento di venderli ;-))

    22 giugno 2013 - 09:21
    1. lulabelle

      ciao moreno! posso mandarti il libro in pdf così giudichi tu stesso e eventualmente se cambi idea me lo dici? perché, per quanto le opinioni siano opinioni, non è un libro gratuito. ci sono dentro tante cose che volevo dire, se e come poi verranno recepite non lo so, ma non è un libro che è stato scritto per vendere. comunque non voglio convincerti, mi interessa il tuo parere, per quanto tu non conosca roma.

      22 giugno 2013 - 14:31
      1. PuroNanoVergine

        Ma no, dai, lo compro e ti faccio sapere anche senza pdf :-)

        22 giugno 2013 - 15:23
        1. lulabelle

          eh ma ormai te l’ho mandato ^_^

          22 giugno 2013 - 15:28
          1. PuroNanoVergine

            Ricevuto :-)
            Lo leggo tutto, dammi solo tempo (non più di 2 settimane) e poi ti rispondo sul blog (risposta franca, nel bene o nel male ;-))

            Buona domenica
            Moreno PNV

            23 giugno 2013 - 07:06
            »
          2. lulabelle

            lo aspetto con gioia, moreno. buona domenica a te!

            23 giugno 2013 - 11:53
            »
  9. Laura

    Appena ho visto che usciva il tuo libro sono corsa a comprarlo. Purtroppo tutto ciò che scrivi non sono luoghi comuni come qualcuno potrebbe pensare, ma tristi realtà che io vivo sulla mia pelle tutti i giorni da 2 anni a questa parta, quando, insieme ad un piccolo gruppo di altri sfortunati, siamo stati obbligati per motivi di lavoro a lasciare la nostra città, Milano, per trasferirci a Roma. E’ incredibile come tutti gli argomenti di cui parli siano esattamente le stesse cose che ci raccontiamo, sbalorditi, tra di noi tutti i giorni. Anche a me tante volte è venuto in mente di scrivere un libro su queste cose che mi sembrano incredibili ma, francamente, più che un libro sarebbe stata un’enciclopedia. Una cosa in particolare è verissima: quando torno a Milano (e lo faccio tutti i week end) la trovo una città bellissima, moderna, ordinata, pulita,…. tutte cose a cui, prima di essere trasferita a Roma non avevo mai fatto caso.

    23 giugno 2013 - 08:52
    1. lulabelle

      ti ringrazio tantissimo per aver condiviso la tua esperienza, laura. davvero. un abbraccio grande.

      23 giugno 2013 - 14:20
    2. Laura

      Ciao Laura, Ciao Micol!
      ho finito di leggere il tuo libro e sono pienamente d’accordo con Te e con Laura, la mia omonima.
      Anch’io sono stata trasferita da Milano (ma è un caso!) per lavoro e tutte le cose che tu racconti e che Laura conferma sono realtà, le ho vissute e vivo sulla pelle ogni giorno. Vissuta da turista è super ma quando poi ogni giorno ti scontri con i mezzi pubblici che non arrivano mai (tempi di attesa lunghi anche in orari di punta: e non è sempre colpa del traffico), strade sporche e quello che consideravi acquisito (tipo raccolta differenziata; e non dico porta a porta!!) ridicolizzato, beh ti vien voglia di tornare nella nebbiosa pianura padana! ti racconto una cosa: durante le elezioni amministrative il trasporto pubblico ha subito per 4 giorni riduzioni importanti perché 800 dipendenti ATAC erano ai seggi!! roba da matti.
      Comunqune nemmeono con il Manuale delle Giovani Marmotte si sopravvive nella Capitale!

      1 luglio 2013 - 09:44
      1. lulabelle

        haha, le giovani marmotte. grazie per aver condiviso la tua esperienza laura, ti abbraccio.

        1 luglio 2013 - 23:51
  10. PuroNanoVergine

    Micol, ho finito il libro.

    Ho voluto fare l’avvocato del diavolo e, mettendomi nei panni
    di un romano in trasferta a Milano, segnalare quei punti dove
    a mio avviso tutta questa differenza fra le due città non
    dovrebbe esserci (perlomeno la descrizione che dai di Milano
    nel libro mi sembra eccessivamente ottimistica).

    Quindi:

    Sul meno accanita anche a Milano mi capita spesso
    di vedere giovani che non lasciano il posto sui mezzi
    alle persone anziane o a donne incinta.

    Così come sull’eleganza ci sono in giro certe
    “sbudriolone” con la panza di fuori o dei
    panta-aderenti da codice penale.

    Sulla differenza di “e ‘sti cazzi” fra Milano
    e Roma non ho nulla da dire.
    Mi hai solo fatto tornare in mente il personaggio di Lillo e Greg (Grande Capo Estiqaatsi):

    http://www.youtube.com/watch?v=JpJ0V15hOMU

    Mi sembra scorretto il riferimento a Buster Keaton
    quando parli dell’eccessivo gesticolare dei romani
    (era un divo del muto, ma nei suoi film era sempre
    misurato nei gesti e nelle espressioni).

    Sul numero crescente di bici e uso di mezzi pubblici,
    hai ragione, ma credo che molto dipenda dalla crisi
    e dal costo della benzina (nella speranza che questo
    porti comunque a un cambio duraturo nelle abitudini).

    Le tangenziali sono intasate pure a Milano, la metropolitana
    è sicuramente estesa più che a Roma ma ti assicuro che anche
    quì ci sono voluti troppi anni per realizzarla (mi riferisco
    in particolare alla MM3 che ho atteso disperatamente
    dalla metà degli anni novanta prima dell’inaugurazione
    delle nuove fermate avvenuta nel 2011).

    Sulle ragazze romane pronte a darla via al Totti di turno
    potrei rispondere con la “fauna” che circola all’Hollywood
    e non solo o con il branco di Olgettine dalle parti di
    Arcore (tutto il mondo è paese).

    Dubbi forti pure sull’etica nel lavoro a Milano e sull’onestà
    (penso, ad esempio, agli innumerevoli portoghesi che vedo scavalcare i tornelli della metro per non pagare (con gli addetti della MM
    che fingono di non vedere).

    Non metto in dubbio che Roma sia peggio di Milano
    anche dove Milano è difettosa (perlomeno non posso
    metterlo in dubbio, mi fido della tua esperienza).

    Ho però l’impressione che tu abbia calcato troppo
    la mano, forse per accentuare l’effetto umoristico,
    anche se, così facendo, mi sembra ne sia uscito un libro
    mono tono, dove, capitolo dopo capitolo, ti aspetti
    il ritratto del lato burino romanesco, il contraltare
    positivo milanese, senza un guizzo, una variante, che almeno in
    parte metta in dubbio la tesi, rendendo più accattivante
    la lettura.

    Vi è una divisione manichea bianco/nero, dove di solito
    prevale il grigio (no, non per colpa della nebbia :-))
    più difficoltoso da rendere sulla pagina, ma più
    appagante una volta che si riesce a descriverlo.

    Grazie ancora per avermi passato il pdf “aggratis”
    e per l’interesse per il mio giudizio.

    29 giugno 2013 - 16:02
    1. lulabelle

      grazie a te moreno! non contesterò nessuno dei tuoi appunti: per me è utile e opportuno che ognuno la pensi come creda (anche perché se avessi conosciuto roma solo da turista l’avrei difesa a oltranza). ci tengo però a specificare due cose. la prima: il libro esprime la tesi riportata nel titolo. avrei altresì potuto scrivere un saggio intitolato ‘i pro e i contro di milano e roma’, ma non l’ho fatto: magari lo farò la prossima volta. non vedo l’ora, in compenso, che qualcuno scriva un libro sul perché roma è meglio di milano: sono sicura che sarà utile, a me come a tanti altri. la seconda, parzialmente legata alla prima: mi pare che tu abbia cambiato idea sul concetto di ‘libro scritto per far soldi’. è molto più scritto per provocare dibattiti intelligenti – e forse, chi lo sa, per stimolare entrambe le città a far meglio, sempre meglio. ma può darsi che sia un’illusa. buona serata, intanto.

      29 giugno 2013 - 21:47
  11. Andrea

    Ciao, mi chiamo Andrea e sono di Roma. Credo anche io che per viverci Milano sia meglio di Roma. Vivo a Roma, vado a Milano piuttosto spesso per svariati motivi e è una città ovviamente, storicamente, più efficiente, ricca di cultura, con ottimi ristoranti (mediamente più cari di Rom) con affitti più abbordabili di Roma, con tanti servizi, a partire dai collegamenti tramite mezzi pubblici, che non sono paragonabili a Roma. La gente che vive a Milano l’ho sempre trovata molto aperta e disponibile, a partire dagli stessi, pochi ormai, milanesi o lombardi che ci vivono. Presumo che dopo una serie di anni a Milano ti mancava il sole e forse questa mancanza ti abbia fatto dimenticare che Roma è la capitale di un paese che si chiama Italia, con una sua storia che non è quella della Francia o anche della Spagna. Ciao e buona estate, A

    8 luglio 2013 - 16:22
    1. lulabelle

      ti ringrazio da morire per aver condiviso la tua esperienza, andrea, e scusami se ho tardato a risponderti, ero via in questi giorni. un abbraccio grande.

      14 luglio 2013 - 11:48
  12. Fabio

    Comprerò il tuo libro nel weekend. Posso dire che il mio feedback sarà più che onesto e obiettivo? Ho vissuto 8 anni a Roma, città che mi aveva preso il cuore, negli ultimi dieci, mi sto trasferendo a Milano, città che conosco, ma che non ho mai amato, in questi giorni… a presto.

    11 luglio 2013 - 13:31
    1. lulabelle

      sì per favore, fallo, fabio. ti ringrazio in anticipo, e anzi, se vuoi venire a trovarmi all’ostello bello il 18 sei il benvenuto.

      14 luglio 2013 - 11:50
  13. Topogigione

    Cara Micol,
    ieri, gironzolando presso la Rizzoli in Galleria, sono stato folgorato dalla copertina del tuo libro:
    1 – Un bel graffito in copertina
    2 – Il titolo che coincide con la l’esatta tesi formulata dal sottoscritto.
    Naturalmente l’ho acquistato ed ho appena finito di leggerlo.
    Non sono romano ma ho vissuto a Roma oltre dieci anni.
    Ho vissuto a Milano nel 2010 per una lunga trasferta lavorativa ed ora sono di nuovo a Milano in quanto ho cambiato lavoro e mi sono praticamente trasferito.
    Ebbene ti confermo, in estrema sintesi, che condivido e confermo quanto illustrato seppure avrei enfatizzato maggiormente ‘accanimento’ e ‘cazzimma’.
    Complimenti e buon lavoro.

    21 luglio 2013 - 16:25
    1. lulabelle

      contentissima che tu condivida. davvero grazie.

      23 luglio 2013 - 00:49
  14. lory

    Sono una milanese trasferita a Roma. Mio marito anche se non romano abitava già lì e dopo il matrimonio e un figlio ho lasciato il mio lavoro a Milano e mi sono trasferita nella capitale. Ho frequentato Roma per anni ma solo nei fine settimana o durante le vacanze. Ovviamente quando ci vivi cambia tutto. E mi trovo d’accordo su molte cose che hai scritto. A Roma non si vive male ma non posso fare a meno di pensare che non è e non sarai mai la mia città! Anch’io, come te, all’inizio ho abbondato con le scuse…una nuova esperienza, la famiglia, una nuova casa ma in realtà si sono rivelate semplici scuse. Complimenti comunque per la pungente ironia e per il coraggio dimostrato…non tutti avrebbero scritto un libro così!

    12 agosto 2013 - 21:05
    1. lulabelle

      grazie mille cara e scusa il ritardo nella risposta, mi ero presa una vacanza. grazie ancora!

      2 settembre 2013 - 12:26

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